Instagram

Seguimi!

ALLA SCOPERTA DELLA MEDICINA AYURVEDICA E DELLE ERBE INDIANE

10 agosto 2018

Ciao a tutti, nel mio passaggio al bio, oltre ad aver scoperto molti prodotti utili per la cura e per la bellezza della pelle del viso, del corpo e dei capelli, ho aperto gli occhi su un mondo di cui non avevo mai sentito parlare: il mondo ayurveda.

La medicina ayurvedica, in particolar modo, è un complesso sistema medico che comprende aspetti di prevenzione e di cura finalizzati ad allungare e a migliorare la vita dell’essere umano in armonia con la natura.

Letteralmente la parola indiana “ayurveda” significa “conoscere la vita” e capire quindi l’uomo costituito da corpo e mente, sensi e anima. L’uomo, essendo parte integrante della natura al pari di tutte le forme viventi, è sottoposto alle sue leggi anche per quanto concerne salute, malattia, guarigione e morte. Per la medicina ayurvedica, dunque, l’equilibrio tra uomo e ambiente significa salute, mentre squilibrio sta per malattia. In base a ciò, si preparano i rimedi ayurvedici. Questi ultimi possono essere di origine animale e vegetale, oppure provvedimenti dietetici e comportamentali come la meditazione e lo yoga.

Nonostante non esista alcuna prova scientifica che l’ayurveda sia efficace per il trattamento di una qualsiasi malattia, numerose testimonianze dimostrano i miglioramenti ottenuti con queste pratiche.

Nel corso degli anni la mia passione per “l’essere biologico” mi ha portato ad informarmi, studiare e testare su di me alcuni elementi utilizzati in ayurvedica per la cura e per il miglioramento della pelle del viso e dei capelli. Mi sono occupata principalmente dello studio delle erbe indiane.

Queste erbe possono essere utilizzate in diversi modi, ma più frequentemente vengono utilizzate per lavare i capelli, fare impacchi prima o dopo lo shampoo, stimolare la ricrescita dei capelli e per regolare la produzione di sebo. Esse sono conosciute principalmente per essere lavanti in quanto rilasciano le “saponine” di origine vegetale e con la proprietà di formare con l’acqua soluzioni che, quando vengono sbattute, schiumeggiano abbondantemente. Queste erbe curano in maniera delicata il cuoio cappelluto ripristinando ogni tipo di squilibrio (es. forfora, secchezza, cute grassa, caduta dei capelli). Ogni erba ha pertanto la sua funzione per la cura e per il miglioramento di tutti questi tipi di squilibri.

Vediamo ora di scoprire le principali erbe utilizzate in ayurveda e le loro preziose proprietà:

  • Amla (Emblica Officinalis): la polvere di Amla è ricchissima di vitamina C, ottima in oleolito di cocco per la cute, scurisce, ingrossa il fusto.
  • Aritha nota anche come Reetha (Sapindus Mukorossi/Trifoliatus): polvere derivante dalle noci del sapone. Possiede un ottimo potere lavante ed è efficace contro la forfora. Tuttavia, è meglio non usarla da sola perché è un po’ aggressiva. Ottima base lavante in coppia con la Shikakai.
  • Baheda (Teminalia Belerica) o Vibhitak: si usa l’infuso per la ricrescita, contro prurito.
  • Bakuchi (Psoralea Corylifolia): l’oleolito in olio di cocco aiuta la ricrescita, contro la forfora.
  • Brahmi (Bacopa Monnieri): utile contro l’incanutimento e rafforza il bulbo promuovendo la ricrescita di capelli nuovi.
  • Kapoor Kachli (Hedychium Spicatum) o Kapoor Kachri: stimola il bulbo a produrre capelli nuovi, antisettico, ottimo contro la forfora e ha un profumo paradisiaco.
  • Karpoor (Cinnamomum Camphora) o Camphor Powder: in oleolito di cocco è ottimo per la forfora e contro la caduta.
  • Kuth (Saussurea Lappa) o Costus: efficace per la ricrescita e contro l’incanutimento. Buona base lavante.
  • Maka (Eclipta Alba) o Bhringaraj: ottimo contro l’incanutimento e per stimolare la crescita di capelli nuovi.
  • Methi (Trigonella Foenum Graecum) o Fieno Greco in polvere: ottimo potere districante e potente rimedio naturale contro prurito e forfora. È efficace nel contrastare la perdita di capelli perché stimola il bulbo pilifero a lavorare. Promuove la ricrescita. È ottimo utilizzato insieme a Shikakai e Reetha.
  • Nagarmotha (cyperus rotundus) o Nagar Motha: regolarizza il cuoio capelluto in modo ottimale (se è grasso lo asciuga, se è secco stimola la circolazione e la produzione del sebo, colorante (color mattone) che scarica dopo qualche lavaggio.
  • Neem (Azadirachta Indica): il suo effetto non differisce dall’olio, ma non possiede lo stesso odore, ottimo contro la forfora.
  • Robbia (Rubia Cordifolia) o Manjishtha: ottima per la pelle, dona un color rubino ai capelli, ottimo usato insieme all’Henné.
  • Shikakai (Acacia Concinna): è la panacea di tutti i mali per i capelli! Lava e condiziona allo stesso tempo, ottima usata anche da sola.
  • Til (Sesamum Indicum) o Sesamo: funziona contro l’incanutimento e contro la caduta promuovendo la ricrescita.
  • Tulsi (Ocimum Sanctum): ottimo in oleolito di cocco e di ricino per la cute, fa bene al prurito e alle crosticine, contro la caduta e contro l’incanutimento dei capelli.

Dove acquistare le erbe indiane? 

Io le acquisto da “Le Erbe di Janas”, un’azienda italiana specializzata nella vendita di erbe tintorie per capelli ed erbe in polvere trattanti e rinforzanti per uso personale e professionale. Nel 2011 infatti, ispirati dall’Ayurveda, “Le Erbe di Janas” sono stati la prima azienda ad inserire un concetto tutto nuovo sull’utilizzo delle erbe per una vita sana, vera ed in linea con i principi naturali. Le Erbe di Janas sono facilmente reperibili anche nelle bioprofumerie.

Le erbe indiane si possono acquistare anche da Spices of India e Aroma Zone.

Come utilizzarle?

È molto semplice e ci si può sbizzarrire a creare mix funzionali per tutti i tipi di esigenze.

Queste erbe si preparano con acqua calda, camomilla o infusi di vario tipo (per esempio Karkadè), mescolando 1 o 2 cucchiaini di erba in una ciotola di vetro, legno o ceramica.

La quantità dipende molto anche dalla lunghezza dei capelli che ha una persona.

Molto importante è creare un composto morbido e non troppo denso se si utilizza sui capelli asciutti; se invece si utilizza per lavare direttamente i capelli, allora la consistenza dovrà essere fluida. In entrambi i casi il composto preparato dovrà essere lasciato a macerare per almeno mezz’ora per ottenere dei migliori risultati. Una volta applicato sui capelli, l’impacco dovrà essere lasciato in posa per almeno 40 minuti. Io lo lascio in posa anche 1 o 2 ore in base a quanto tempo ho a disposizione.
Durante la posa è buona norma coprire i propri capelli con una pellicola trasparente o una cuffia e a sua volta avvolgerli in un turbante o una berretta calda in modo da mantenere in giusto grado di umidità. Qualsiasi tipo di impacco NON DEVE MAI SECCARE.
Terminato il tempo di posa, bisogna sciacquare abbondantemente i capelli con l’acqua e se vi è la necessità fare uno shampoo leggero e delicato.

Queste erbe si possono utilizzare ogni volta che si vuole. Io per comodità cerco di fare un impacco almeno una volta alla settimana e a volte le utilizzo in combinazione con l’Henné.

Da quando sono passata al bio e all’utilizzo di queste erbe, i miei capelli sono veramente rinati: sono più morbidi, lucidi, corposi e soprattutto più sani, cosa per me fondamentale!

Curiosità: Lo sapevate che le erbe ayurvediche possono essere utilizzate anche per la cura dell’epidermide?

Ogni erba ayurvedica ha, infatti, specifiche e peculiari caratteristiche che consentono di apportare benefici contro gli inestetismi della pelle.

  • L’Amla, per esempio, utilizzata come maschera per la pelle, la nutre e la rende morbida, illuminando l’incarnato. Essa è indicata per una pulizia profonda del viso. Ottima anche per il trattamento di inestetismi quali brufoli e punti neri nonché per schiarire eventuali macchie della pelle.
  • La Curcuma, invece, oltre ad essere uno spiccato rimedio contro la forfora e un ottimo stimolante per la crescita dei capelli, è il rimedio ideale per eczemi, psoriasi e acne grazie alle sue proprietà antiossidanti.
  • Infine, Robbia, Ibisco, Rosa Damascena, Kachur Sugandhi (meglio nota come zenzero aromatico) sono i principali rimedi ayurvedici utilizzati nella preparazione delle maschere per il viso grazie alle loro proprietà antiossidanti, antibatteriche e cicatrizzanti utili nel trattamento di infiammazioni e irritazioni della pelle. Possiedono, inoltre, uno spiccato potere antiage naturale perchè contrastano l’invecchiamento cutaneo e contribuiscono a purificare la pelle. Possono essere aggiunti anche ad altre erbe o argille per potenziare gli effetti.

Anche nel caso della preparazione di maschere per il viso, si utilizza il proprio mix di erbe con acqua tiepida (mai bollente!) fino ad arrivare ad una consistenza cremosa. Si applica il composto con le dita o con un pennello a setole piatte e si lascia in posa dai 10 ai 15 minuti nebulizzando ogni tanto con acqua o con un idrolato poiché il composto non deve mai seccare.

Nel caso dell’utilizzo di Ibisco o Robbia, si consiglia un tempo di posa minore poiché tali erbe hanno anche un notevole potere tintorio.

Per domande o chiarimenti, scrivetemi!

FOLLOW ME!

  • Instagram
  • Facebook
  • Iscrizione gratuita alla newsletter per restare sempre aggiornate su novità e promozioni! Basta inserire il vostro indirizzo e-mail nella home page o nella sidebar del blog.
  • In questa pagina potete trovare tutti i codici sconti riservati da negozi, e-commerce e brand partner!

www.acidaromantica.com

    Leave a Reply

    Non perderti i prossimi articoli!

    Iscriviti gratuitamente alla Newsletter

    Privacy Policy
    Cookie Policy